Lo si nota subito che, quelli del teatro Bismantova, a questa stagione, ci hanno davvero pensato: sì sì, questa stagione qui, che inizia l’11 Novembre. Nulla è lasciato al caso.
Comincia bene, con Serena Dandini che presenta il suo spettacolo: dicono che sia come un’antologia di Spoon River. Significa che ci sono degli stralci, delle testimonianze, delle voci, delle vite morte. Degli epitaffi, si dice, raccontate e recitate sul palco. Le artiste sono ottime, il tema è buono: la violenza sulle donne, perchè esiste e perchè non dovrebbe esistere.
Il 26 Novembre, giovedì, giorno della rassegna d’essai, in onore della giornata mondiale contro la violenza sulle donne (25 Novembre), c’è un film: La bella gente: parla di una coppia, di una prostituta e di quanto possa essere difficile, a volte, essere “bella gente”
Allora ci si insospettisce: non sarà un vizio, questo, delle donne?! Non sarà che c’è un filo rosso che guida alla stagione, che guida la stagione? Allora si accende il computer e si va sul sito del Teatro Bismantova, (che ce l’ha, un sito), e si scopre che la stagione è piena di donne. Strano.
Hanno fatto un esperimento sociale: hanno cancellato dalle foto dei capi di stato, capi di gabinetto, capi cancellieri, capi ministri, segretari, sottosegretari- ufficiali e ufficiosi, auto-blu dotati e non, amici dei potenti, scaldatori di poltrone, senatori, parlamentari, premiers, leaders, lovers, hanno cancellato tutti gli uomini: beh le foto erano vuote, dopo. Prima erano belle gremite, calorose, poi rimanevano una, due donne. Segretarie, amiche, figlie, scribacchine. Ecco, allora, il Teatro Bismantova si è ribellato- si sa che in montagna sono delle teste calde: ha inserito le quote rosa.
Quindi continuiamo, in teatro: a Novembre «Giammai Carmen cederà! Libera è nata e libera morirà!», Carmen-Bolero fa danzare un cuore libero di donna su una delle musiche ad oggi più ascoltate della storia; a Febbraio le donne-streghe de Il Pranzo di Babette dal racconto di Karen Blixen per Amanda Sandrelli; a Marzo le disobbedienti di Pane e Rose, che l’8 ottobre 1941 escono e urlano, per il pane e per la pace. In teatro, le donne possono anche immaginarsi come potrebbe essere un uomo perfetto, con Manuela Aureli, Michela Miconi e Thomas Santu. Che roba. Da donne.
Poi c’è amche Nuova Barberia Carloni dove rivivremo il clima dei locali del barbiere, poi ci saranno Mille Francais e Ti amo o qualcosa del genere: tutti accomunati dal portare in scena personaggi e vissuti della vita vera, perchè in teatro è tutto finto, ma mai falso.
E anche delle altre cose che magari stanno negli eventi speciali, altre invece si chiamano ‘fuori abbonamento’, però le donne sono importanti e ce le hanno messe e hanno fatto bene.
Io, fossi in voi, le andrei a vedere
Buona Stagione!
Margherita Romei
