STAGIONE TEATRALE 2025 – 2026

Presentazione libri (FOYER TEATRO BISMANTOVA) nell’ambito della rassegna Finalmente Domenica in collaborazione con Fondazione ITEATRI di Reggio Emilia

Ingresso libero.

DOMENICA 26 ottobre ore 17.30

Questo è quanto, Piero Martin, Laterza 2025

DOMENICA 9 novembre ore 17.30

La moda non è un mestiere per cuori solitari,  Patrizia Sardo Marras, Bompiani 2025

Sono previsti altri due appuntamenti in primavera sempre la domenica allo stesso orario in date che saranno comunicate al più presto.

 

 

PROSA

VENERDÌ 28 NOVEMBRE ORE 21

STIVALACCIO TEATRO presenta DON CHISCIOTTE con Marco Zoppello / Giulio Pasquati soggetto originale Marco Zoppello elaborazione dello scenario e dialoghi Carlo Boso e Marco Zoppello  regia Michele Mori e Marco Zoppello costumi e fondale Antonia Munaretti  disegno luci Matteo Pozzobon maschere Roberto Maria Macchi.

Giulio Pasquati e Girolamo Salimbeni, attori della compagnia dei Comici Gelosi, raccontano come siano scampati alla forca.
Sul palco rivivono le loro avventure grazie a Don Chisciotte, Sancho Panza e soprattutto al pubblico.
Dall’ultimo desiderio dei condannati nasce un intreccio di storie comiche e surreali.
Tra mulini a vento ed eserciti di pecore, i due improvvisano tra amore, fame e sogni impossibili.
Il racconto diventa un inno alla libertà di pensiero e alla satira senza confini.
Lo spettacolo vive della partecipazione del pubblico, chiamato a salvare gli attori e il teatro stesso.
Gli interpreti attingono liberamente al Don Chisciotte, reinventandolo in chiave popolare e ironica.
Citazioni e rimandi a grandi autori arricchiscono la narrazione in un linguaggio vivace e contaminato.

 

VENERDÌ 5 DICEMBRE ORE 21

ELUTHERA TEATRO presenta GUERRA (CELINE) con Fabio Gaccioli voce corpo; Nicola Bonacini sonorizzazioni live; Luca Guerri visuals; Ilaria Andaloro regia.

Bardamu, alter ego di Louis-Ferdinand Céline, giovane studente di medicina, si arruola volontario allo scoppio della Prima guerra mondiale.
Dalla Parigi spensierata dei cafè chantant si precipita nell’orrore delle trincee, tra fango, mitraglie e massacri imposti dai potenti.
La guerra diventa simbolo della barbarie della patria e della nazione, una corona di spine sull’Europa in pieno splendore culturale.
“Guerra!”, prima parte di Viaggio al termine della notte, è un manifesto antimilitarista radicale e ironico.
Il testo viene proposto senza adattamenti, mantenendo intatta la voce originale dell’autore.
L’attore restituisce le parole come frammenti allucinati, amplificati da suoni e tessiture sceniche.
Lo stile unico di Céline, la sua “petite musique”, rivive nella traduzione e nell’interpretazione teatrale.
Leggere Céline significa leggere il Novecento e, insieme, i drammi del nostro secolo.

VENERDÌ 12 DICEMBRE ORE 21

STAND UP CLASSIC con Paolo Rossi – Letture e improvvisazioni da Shakespeare, Orazio, Omero e altri ancora…Musiche dal vivo EMANUELE DELL’AQUILA.

Uno spettacolo che reinventa i classici della letteratura, presentati in un modo unico e non convenzionale: Stand Up Classic è un viaggio attraverso i secoli, dove le parole di autori come Omero, Shakespeare e Orazio prendono vita e si connettono con il presente. Accompagnato dalla chitarra di Emanuele Dell’Aquila, Rossi trasforma testi antichi in esperienze contemporanee, rendendoli accessibili e vibranti per il pubblico moderno. Le sue libere associazioni tra passato e presente creano un dialogo vivace e sorprendente, che fa riflettere e divertire. Un evento imperdibile per chi ama la letteratura, il teatro e la stand-up comedy.   

 

GIOVEDÌ 29 GENNAIO ORE 21

LA VITTORIA È LA BALIA DEI VINTI con Cristiana Capotondi

Stefano Francioni Produzioni – scritto e diretto da Marco Bonini musiche Jonis Bascir.

Una mamma di oggi racconta alla figlia una storia della sua infanzia, rievocando l’avventura della bisnonna Vittoria durante il bombardamento di Firenze del 25 settembre 1943.
Quella notte, nascosta nelle cantine di Palazzo Pitti, Vittoria affronta non solo la paura della guerra, ma anche il tabù sociale di allattare i gemelli della sua balia, rimasta senza latte per lo shock.
Il racconto mostra come sotto le bombe cadano tutte le differenze: nobili e servi, ricchi e poveri, diventano uguali nella lotta per la sopravvivenza.
La guerra annulla gerarchie e ruoli, trasformando la Signora in balia dei vinti.
Lo spettacolo mette in scena la mamma vestita di bianco, su una scenografia anch’essa bianca, come uno schermo vivo.
Attraverso una videochiamata con la figlia, le parole evocano immagini grafiche filtrate dall’immaginazione infantile.
La tragedia storica diventa così fiaba, memoria emotiva che si imprime nel cuore della bambina.
Il racconto unisce storia e sogno, trasformando la memoria familiare in un’eredità universale.

 

 VENERDÌ 20 FEBBRAIO ORE 21

4 5 6 di  MATTIA TORRE – MARCHE TEATRO scritto e diretto da Mattia Torre
con Massimo De Lorenzo, Carlo De Ruggieri, Cristina Pellegrino e con Giordano Agrusta
scene Francesco Ghisu disegno luci Luca Barbati costumi  Mimma Montorselli assistente alla regia Francesca Rocca movimenti di scena Alberto Bellandi produzione Marta Morico distribuzione Alessandro Gaggiotti organizzazione Emanuele Belfiore, Serena Martarelli comunicazione e ufficio stampa Beatrice Giongo tecnici Jacopo Pace, Francesco Mentonelli.

4 5 6 di Mattia Torre è una commedia che racconta la vita di una famiglia del Sud Italia, isolata in una casa di campagna.
Il padre, autoritario e ossessionato dal controllo, vive con la moglie e il figlio in un microcosmo chiuso e surreale.
La loro esistenza è scandita da regole rigide, abitudini ripetitive e un linguaggio fatto di numeri che sostituiscono le parole.
In questo ambiente claustrofobico emergono tensioni, paure e desideri repressi che mettono in crisi gli equilibri familiari.
Il figlio, stretto tra obbedienza e voglia di libertà, diventa il simbolo di una generazione che cerca di emanciparsi.
La madre, fragile e sottomessa, rappresenta invece la rassegnazione e il peso delle tradizioni.
Attraverso situazioni grottesche e ironiche, lo spettacolo riflette sulla famiglia come luogo di amore ma anche di oppressione.
Con il suo stile tagliente, Torre trasforma una vicenda privata in una metafora universale delle dinamiche di potere e di libertà.

VENERDÌ 6 MARZO ORE 21

TOCCANDO IL VUOTO di David Greig traduzione Monica Capuani  con Lodo Guenzi, Eleonora Giovanardi, Giovanni Anzaldo, Matteo Gatta

scene Eleonora De Leo disegno luci Gianni Bertoli effetti sonori Oliviero Forni regia Silvio Peroni

Toccando il vuoto, diretto da Silvio Peroni e tratto dal celebre libro di Joe Simpson, è uno spettacolo teatrale che racconta una delle più incredibili storie di sopravvivenza in alta quota.
La vicenda si svolge sulle Ande peruviane, dove due giovani alpinisti inglesi, Joe Simpson e Simon Yates, tentano l’ascesa della vetta del Siula Grande.
Dopo aver raggiunto la cima, durante la discesa Joe cade e si rompe una gamba, trasformando l’impresa in un dramma estremo.
Legato a Simon da una corda, i due si trovano in una situazione disperata, sospesi tra vita e morte.
Simon, per salvarsi, è costretto a prendere la decisione più difficile: tagliare la corda che li unisce.
Joe, dato per spacciato, riesce incredibilmente a sopravvivere, trascinandosi per giorni tra ghiaccio e rocce fino al campo base.
Lo spettacolo alterna tensione, introspezione e poesia, restituendo la forza del corpo e della mente di fronte all’impossibile.
È una riflessione universale sul coraggio, sull’amicizia e sulla sottile linea che separa la vita dalla morte.

 

 VENERDÌ 13 MARZO ORE 21

LU SANTO JULLARE FFRANCESCO con UGO DIGHERO

di Dario Fo e Franca Rame adattamento e regia Giorgio Gallione co-produzione Teatro   Nazionale di Genova | CMC/Nidodiragno con la collaborazione del Teatro della Juta

Lo spettacolo  porta in scena la figura di San Francesco attraverso la riscrittura di Dario Fo.
Il santo di Assisi viene raccontato non come un’icona distante, ma come un uomo vivo, ironico e rivoluzionario, capace di parlare al popolo con il linguaggio del giullare.
Ugo Dighero interpreta con energia e versatilità le parabole, i racconti e gli episodi della vita di Francesco, restituendone la forza teatrale e popolare.
Il testo alterna comicità e poesia, leggerezza e profondità, mostrando un Francesco che ride, gioca e si ribella alle ipocrisie del potere.
La scena diventa un luogo di incontro tra sacro e profano, dove la spiritualità si esprime attraverso la gioia e la libertà.
Il pubblico è coinvolto in un racconto diretto e immediato, che rompe la distanza tra attore e spettatore.
Lo spettacolo celebra la parola come strumento di verità e di rivoluzione, proprio come faceva il santo giullare.
È un omaggio al teatro popolare e alla capacità di Francesco di parlare ancora oggi con forza e attualità.

 

MUSICA

DOMENICA 18 GENNAIO ore 17.30

TUONI E FULMINI da Mozart ai Cugini di Campagna

QUINTETTO BISLACCO: Walter Zagato, violino – Duilio Galfetti, violino, mandolino, chitarra, arrangiamenti – Roberto Molinelli, viola, arrangiamenti – Jacopo Di Tonno, violoncello – Federico Marchesano, contrabbasso

Il Quintetto Bislacco propone un viaggio musicale senza confini, spaziando da Mozart ai Cugini di Campagna, da Charlie Parker a Bach, da Strauss a Beethoven.

La loro forza è nell’abbattere le barriere tra generi, dimostrando che la musica è universale e senza limiti.

Virtuosismo, cura negli arrangiamenti e padronanza del palco rendono ogni concerto un’esperienza coinvolgente ed emozionante.

I cinque musicisti, con base a Lugano e provenienti da prestigiose orchestre come la Scala e il Regio di Torino, hanno l’obiettivo di riportare l’amore per la musica a ogni tipo di pubblico.

Dal 2007 collaborano con la Radio Svizzera Italiana e nel 2009 hanno riscosso grande successo a Rai Radio3 InFestival.

Nello stesso anno hanno pubblicato con Stradivarius il loro primo disco, Jokes.

La promozione dell’album li ha portati a esibirsi in importanti festival italiani e internazionali.

Tra i riconoscimenti più prestigiosi, al Festival di Stresa 2010 sono stati premiati come “miglior evento” da pubblico e critica.

 

 

DOMENICA 8 FEBBARIO ORE 17.30

ITALIAN MOOD Il genio della musica italiana tra Opera e Cinema: Rossini e Rota.

UMBRIA ENSEMBLE TRIO:

Luca Ranieri,  viola – Maria Cecilia Berioli,  violoncello – Gianluca Luisi,  pianoforte

Italian Mood è il progetto musicale dell’Umbria Ensemble che celebra l’identità italiana attraverso la musica da camera.
Il programma intreccia tradizione e modernità, proponendo brani che spaziano dal repertorio classico a quello contemporaneo.
Le Ouverture di Rossini rivivono in un raffinato arrangiamento per Trio con Pianoforte, che restituisce l’energia e il fascino delle sue opere in una dimensione intima e cameristica.
Il Trio di Nino Rota, tra le sue pagine più amate, fonde rigore classico e lirismo visionario, con echi della sua straordinaria esperienza nel cinema.
Un programma che unisce brillantezza teatrale e poesia moderna, nel segno della grande musica italiana.

 

DOMENICA 1 MARZO ORE 17.30

IL MANTICE ARMONICO 2.0 Omaggio a Paolo Gandolfi

Ivano Battiston, Daniele Donadelli, Mirko Ferrarini, Lorenzo Munari, fisarmoniche.

Musiche di: J.S. Bach, R. Galliano, P. Gandolfi, A. Piazzolla.

Con un ricordo a cura di Stefania Roncroffi docente presso il Conservatorio Peri-Merulo di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti

Paolo Gandolfi (1934-2005), fisarmonicista e pedagogo, ha segnato la vita musicale reggiana per oltre cinquant’anni. Fondatore dell’Istituto Musicale “Claudio Merulo” di Castelnovo ne’ Monti, ne fu direttore per oltre trent’anni, trasformandolo in un polo accademico e culturale di riferimento. Vincitore del Trofeo Mondiale della Fisarmonica nel 1955, dopo esperienze internazionali si dedicò all’insegnamento, trasmettendo con passione e rigore l’amore per la musica a generazioni di allievi.Ivano Battiston, tra i più acclamati fisarmonicisti italiani, vincitore del Trophée Mondial nel 1978, ha intrapreso una brillante carriera internazionale collaborando con prestigiose orchestre e istituzioni. Titolare della cattedra di fisarmonica al Conservatorio “Cherubini” di Firenze, è riconosciuto per la sua attività concertistica e didattica in Italia e all’estero.Accanto a lui, alcuni allievi storici di Gandolfi, oggi musicisti affermati, si riuniscono per rendere omaggio al loro maestro in un concerto che celebra la sua eredità artistica e umana.

 

DOMENICA 29 MARZO ore 17.30

CONCERTO A FIATO L’USIGNOLO LA TRAVIATA BALLABILE

Mirco Ghirardini, quartino – Andrea Medici, quartino – Fabio Codeluppi, tromba – Valentino Spaggiari, bombardino – Cristina Zambelli, genis – Benedetto Dall’Aglio, corno – Gianluigi Paganelli tuba.

Dopo Il Trovatore con La Traviata Ballabile prosegue la realizzazione del progetto di trascrizione in stile ballabile della trilogia popolare di Giuseppe Verdi, che propone il Concerto a Fiato L’Usignolo.

La grande raffinatezza e la capacità di trascrizione di Fabio Codeluppi , già tromba dell’ensemble e  grande arrangiatore riesce ancora una volta a fondere in maniera impeccabile  le musiche di Giuseppe Verdi e lo stile musicale dei Concerti a Fiato.

L’esecuzione verrà inframezzata da brevi accenni e considerazioni attorno alla storia tratta dalla Signora delle Camelie il romanzo di Alexandre Dumas dal quale è tratto il libretto di F. M. Piave.

 

 

 

 

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