DONNE DAGLI OCCHI GRANDI – L’italia liberata e il voto alle donne

il 23-04-2026

21.00

Spettacolo di canzoni e letture resistenti con Yo Yo Mundi e Gang.

Prendendo spunto dal libro capolavoro di Angeles Mastretta “Donne dagli occhi grandi” e dell’omonima canzone degli Yo Yo Mundi, scaturisce l’idea di dedicare uno spettacolo che dall’Italia liberata arriva fino al voto alle donne del 2 giugno 1946.

Un viaggio emozionante e profondo attraverso canzoni e storie, ritratti di donne coraggiose, piccoli grandi esempi di resistenza civile, sociale e politica.

Un ventaglio di canzoni patrimonio dei due gruppi storici della canzone Italia che si mescolando morbidamente a testimonianze e letture poetiche sul tema.

Un viaggio nella memoria dell’amore per la libertà, il sogno e la parità di genere.

Ci fa piacere ricordare che sul palco ci sarà anche una presenza femminile (da molti anni gli Yo Yo Mundi portano avanti questa idea di non essere mai più “solo uomini” sul palco e che le donne presenti nell’ensemble abbiano un peso reale da un punto di vista artistico).

Ecco alcuni titoli delle canzoni Donne dagli occhi grandi, Cuore femmina, Iside, La moglie di Alfredo, Ilaria Alpi, A Maria, Elide e altre ancora.


Yo Yo Mundi e Gang per questo spettacolo sono:
Paolo Enrico Archetti Maestri – voce e chitarra elettrica e acustica, Eugenio Merico – batteria, Marialuisa Ferraro – chitarra elettrica e acustica e voce, Andrea Cavalieri – basso elettrico e voce, Simone Lombardo – ghironda, organetto, fluti e cornamusa, Dario Mecca Aleina – suoni e programmazioni
Marino Severini – voce e chitarra acustica, Sandro Severini – chitarra elettrica


Yo Yo MundiGruppo storico della canzone d’autore e del rock-folk italiano, gli Yo Yo Mundi vengono dal Monferrato la terra di Luigi Tenco, delle canzoni di Paolo Conte, dei racconti di Pavese, Lajolo e Fenoglio e sono in attività da più di trent’anni. Artefici instancabili di un girovagare in lungo e in largo per la penisola fatto di concerti, reading, spettacoli teatrali, sonorizzazioni, hanno spesso varcato gli italici confini: memorabile il tour di Sciopero – sonorizzazione live del film di S. M. Ėjzenštejn -, in UK e Irlanda nel 2008. Hanno all’attivo diciannove album, il primo “La diserzione degli animali del circo”, esce nel 1994. Ci fa piacere ricordare che il disco del 2016, “Evidenti tracce di felicità”, è stato nominato nella cinquina finale del Premio Tenco per la categoria “Album dell’anno”. Gli ultimi album del gruppo monferrino sono usciti rispettivamente nel 2020 “La rivoluzione del battito di ciglia” (un lavoro che segna una svolta sia nello stile, sia nella poetica) e nel 2023, il progetto resistente – libro e album –  “Partigiani Sempre!” (con Massimo Carlotto e Maurizio Camardi, pubblicato da Nota). La loro musica, fin dagli esordi, era colorata, sghemba e piena di energia – gli Yo Yo Mundi fanno “musica selvatica”, disse un giorno di loro Paolo Conte! -. La loro cifra stilistica si è notevolmente evoluta anche grazie a meravigliose collaborazioni e straordinari incontri – a vario titolo! – con artisti come: Ivano Fossati Lella Costa, Giorgio Gaber, Franco Branciaroli, Wu Ming, Giuseppe Cederna, Carlo Petrini, Massimo Carlotto, Maurizio Camardi, Gang, Eugenio Finardi, Steve Wickham (The Waterboys), Marco Baliani, Teresa De Sio, Brian Ritchie e Gordon Gano (Violent Femmes), Guy Kyser (Thin White Rope), Michael Brook, Franco Battiato, Hevia, Paolo Bonfanti, Banda Osiris, Giorgio Li Calzi, Trey Gunn e Beppe Quirici (solo per citarne alcuni). Da sempre sensibili alle tematiche inerenti alla difesa dell’ambiente e dei diritti umani, hanno collaborato attivamente con associazioni quali ANPI, Emergency, Amnesty International, LAV, Greenpeace. 

Gang. Rock band marchigiana nata e capitanata dai fratelli Marino e Sandro Severini, i Gang, sono da 30 anni i portabandiera più coerenti e credibili di un rock sanguigno e soprattutto militante. Chitarre e batteria al servizio di un messaggio politico-culturale da sempre ben chiaro e definito che prendendo spunto dalle sonorità punk dei Clash di Joe Strummer li ha resi testimoni e cantori di una realtà per molti versi simile alla Londra cantata dal celebre gruppo punk-rock. Ideali e capacità cantautorali che nel filo conduttore di una decina di album sempre fedeli ad una linea di pensiero solidale ed attenta agli oppressi ed alle ingiustizie sociali, rendono la band di Filottrano un punto di riferimento più unico che raro nel panorama musicale italiano. Coscienza e memoria, radici ed ali, terra e fuoco, lotta e speranza, ecco gli ingredienti che da sempre costituiscono la ricetta dei Gang, che hanno dimostrato di poter passare con disinvoltura dal linguaggio crudo e immediato del punk a quello più complesso e ricercato della canzone d’autore, senza dimenticare l’immenso potenziale della tradizione popolare più genuina. Un tesoro inestimabile, che si inserisce a pieno titolo nei capisaldi musicali e culturali d’Italia. Nel corso della loro carriera hanno collaborato, tra gli altri, con Paul Roland, Oderso Rubini, Ambrogio Sparagna, Massimo Bubola, Antonello Salis, Mauro Pagani, Daniele Sepe, Davide Riondino, Daniele Biacchessi, MCR, Jono Manson, Yo Yo Mundi.

 

 

INGRESSO GRATUITO FINO AD ESAURIMENTO POSTI