IN OCCASIONE DELLA GIORNATA DELLA MEMORIA
I figli di Eichmann
di Matteo Manfredini
con Enrico Salimbeni e Matteo Manfredini
Nel 1962, nello stato di Israele, fu eseguita la condanna a morte del criminale nazista Adolf Eichmann
catturato due anni prima in Argentina. La sua fredda e razionale efficienza aveva contribuito alla
deportazione sistematica di milioni di ebrei verso i campi di sterminio dal 42’ al ‘45
La copertura mediatica del processo spinge il filosofo Gunter Anders a redigere una lettera proprio al
figlio di Adolf Eichmann, Klaus Eichmann, all’epoca solo un ragazzino.
Anders era un ebreo tedesco (marito di Hannah Arendt), costretto a fuggire dalla Germania nel 1933
per rifugiarsi prima in Francia e poi negli Stati Uniti.
La sua lettera, ricca di riflessioni sulle origini e le conseguenze dell’Olocausto, alza un velo sulle
inquietanti radici, ancora scoperte, di quel terribile periodo che ha solcato la storia dell’Occidente.
Enrico Salimbeni e Matteo Manfredini leggeranno e dialogheranno su alcuni passaggi di un testo che
riguarda tutti noi.
Quando parliamo dell’Olocausto, abbiamo davvero a che fare con qualcosa più grande di noi?
Siamo troppo presuntuosi nei confronti del nostro passato?
Siamo anche noi, oggi, figli di Eichmann?
DURATA 60 MINUTI
INGRESSO UNICO €. 10,00
