Heshmat è un buon padre e un buon marito attento ai bisogni della famiglia. Ogni mattino si alza presto per andare al lavoro. Quale lavoro? Pouya non se la sente di essere colui che legalmente dovrà sopprimere una vita umana. Cosa dovrà fare per evitare questo compito? Javad non sa che insieme alla sua ufficiale dichiarazione d’amore in occasione del compleanno della fidanzata dovrà confrontarsi con un evento che l’ha scossa profondamente. Bahram è un medico che esercita in una località sperduta e che ha deciso di incontrare per la prima volta la nipote, che vive in Germania, per rivelarle un segreto.
Il Male Non Esiste è un film in quattro episodi sul tema della pena di morte in Iran. Quattro storie laceranti, padri, figli, anziani, soldati, gente comune, mettono in scena un dramma sociale vitale per chi abita nel regime degli ayatollah: il triste primato di nazione con il più alto numero di sentenze capitali, sentenze che devono essere eseguite da semplici militari di leva. Il regista, lo stesso di Il Seme del Fico Sacro, batte sempre sulla stessa domanda, dilemma etico di non facile risposta: cosa fareste voi se foste obbligati a compiere simili atti? Girato in location diverse, Rasoulof ha delegato le sequenze cittadine ai suoi assistenti mentre ha tenuto per sé quelle ambientate in campagna, più sicure per un regista al quale è stato impedito di girare film. Piani sequenza, inquadrature soffocanti, “a stringere” sui protagonisti, fanno di quest’opera una sorta di manifesto su come contenuti e forma, quando usati in perfetta sinergia, riescano a produrre grande cinema, nel solco dei maggiori registi iraniani, Kiarostami e Farhadi su tutti.




