UN SEMPLICE INCIDENTE

il 07-05-2026

21.00

Ingresso unico €. 4,00

Iran, Francia, Lussemburgo

Jafar Panahi

2025

101 minuti circa

Vahid Mobasseri, Mariam Afshari, Ebrahim Azizi, Hadis Pakbaten, Madjid Panahi

Padre, madre e figlioletta percorrono di notte una strada in auto quando un cane finisce sotto le ruote. Ciò provoca un danneggiamento al veicolo che costringe ad una sosta per la riparazione temporanea. Un uomo che si trova sul posto cerca di non farsi vedere perché gli è parso di riconoscere nel conducente dell’auto un agente dei servizi segreti che lo ha sottoposto a violenza in carcere. Riesce successivamente a sequestrarlo ed è pronto a seppellirlo vivo quando gli viene il dubbio che si tratti di uno scambio di persona. Cercherà conferme in altri che, come lui seppure in misure diverse, hanno subito la ferocia dell’uomo.

 

Palma d’Oro al Festival di Cannes dello scorso anno Un Semplice Incidente parte come un film classico: il protagonista, per puro caso, crede di riconoscere nel meccanico che gli ripara l’auto il suo torturatore, quando ancora era internato nelle prigioni iraniane. Il plot è il pretesto per mostrare l’Iran oggi, come faceva Rossellini in Ladri di Biciclette. L’inizio è da brividi, le domande del bambino al padre con la madre nel mezzo, unitamente all’atmosfera oppressiva dell’automobile nella notte, danno il via ad un’opera che raggiunge il suo apogeo nel finale, il lungo piano sequenza che incornicia la confessione dell’assassino, identico a quello in La Morte e la Fanciulla di Polansky: cambiano i regimi, ma i torturatori restano identici. Panahi, il regista, è stato detenuto per un anno nel tristemente famoso carcere di Evin. Scarcerato dopo uno sciopero della fame è riuscito a fuggire dall’Iran ma, sebbene condannato in contumacia, continua a fare film e a contestare il regime iraniano.