BALASSO FA RUZANTE

il 05-04-2024

21.00

Intero € 22,00 – Ridotto €. 19,00

di e con NATALINO BALASSO e con Andrea Collavino,Marta Cortellazzo Wiel

Regia di Marta Dalla Via, scene Roberto Di Fresco, costumi Sonia Marianni, luci Luca dé Martini di Valle Aperta, Foto Luca Guadagnini

Produzione Teatro Stabile di Bolzano – ERT / Teatro Nazionale – Distribuzione TerryChegia

Questo titolo è un inganno! È Ruzante che fa Balasso!
In principio c’era il “ruzzare”. Ovvero il rincorrersi per giocare. Giocare/recitare sopra radici teatrali e linguistiche senza inciampare. Balasso ci è riuscito prendendo ispirazione dai testi dall’opera di Beolco e reinventando un gergo che ne mantenesse senso e suono. Una drammaturgia fatta di scelte lessicali che sono, in pieno stile Ruzantiano, scelte politiche e polemiche. Un neo dialetto obliquo, abbondante e
spassoso che rende concrete tre figure toccanti: l’amico rivale Menato, Gnua donna sottoposta eppure dominante e lo stesso Ruzante. Un uomo contemporaneamente furbo e credulone pavido eppure capace di uccidere, un eroe comico dentro il quale scorre qualcosa di primitivo che lo rende immortale.
Credo che Angelo Beolco, con il suo alter ego e le sue opere volesse dimostrare che un altro modo di fare arte/cultura era possibile e provava a fare azioni sceniche anti sistema anche quando era accolto da quel
sistema. In questo credo che la vicinanza con la poetica e la visione di Natalino Balasso sia evidente.
Un mondo di villani dove la peste va e viene, dove tragico e comico sono fusi e conditi da desideri fisici inappagati e diritti non riconosciuti, viene intriso di malinconico humor. Demistificata la città, sbeffeggiato il potere e l’idea falsata di benessere alla quale abbiamo sacrificato tutto rimane un sapore bucolico e amaro.
Non resta che permettere alla risata di diventare esperienza critica su di
sé e l’altro da sé, nel e per il presente.