“ L’HANNO CHIAMATO TITO” ( teatro musicale )
Di Armido Malvolti
Regia e adattamento drammaturgico di Francesca Bianchi
Musiche di Francesco Boni
Con Francesca Bianchi e Anima Montanara ( musiche)
Che ne sai tu di me? Nulla sai. Conosci il mio nome, sai che sono nata nei dintorni di Jajce, sai… no! tu non sai nulla di me! Sono nata jugoslava. Ora sono bosniaca. Così mi hanno detto.
“Dobbiamo scappare, mettete l’indispensabile in una borsa. Cercate lo zaino e riempite anche quello. In viaggio è più comodo avere uno zaino”.
“Andiamo in vacanza, mamma?”
“Sì… dove nessuno spara”.
“Chi spara mamma?”
“I serbi, i croati, i bosniaci… la guerra. Ecco, sì: a sparare è la guerra”.
“Cos’è la guerra, mamma? E’ un uomo o una donna?”
“La guerra è uomo, è donna, è vecchio, è bambino: la guerra è tutto. E’ il peggio di tutto”.
“Come faccio a riconoscerla, mamma?”
“La guerra non si fa riconoscere, la guerra ti prende e basta”.
“E se ti prende?”
“Devi scappare prima che ti prenda”.
“Ma se non fai in tempo?”
“Noi faremo in tempo: andiamo”.
“Posso portare la mia bambola, mamma?”
“Ho detto l’indispensabile”.
“La mia bambola è indispensabile, mamma”.
“L’hanno chiamato Tito” ispirato al racconto omonimo scritto da Armido Malvolti narra le drammatiche sofferenze che la guerra nella Ex Jugoslavia inflisse alla gente comune, donne e bambini compresi. La storia, vent’anni dopo, viene raccontata e ri-vissuta nelle parole e nel ricordo di una donna, allora giovanissima vittima.
( abbonamento DEL NOSTRO MONDO… E DEGLI ALTRI ; biglietto € 10,00)
