HEI AI

il 09-05-2026

18.30 - ingresso libero fino ad esaurimento posti senza prenotazioni

SPETTACOLO DI TEATRO – DANZA  NELL’AMBITO DEL FESTIVAL DI PRIMAVERA – QUARTA EDIZIONE 

LA MONTAGNA DEL LATTE SCENDE IN CITTA’ – LE ANDATE E IL RITORNO 

 

Viviamo un tempo di domande aperte, spesso lasciate sospese, mentre la tecnologia avanza più in fretta della nostra capacità di comprenderne gli effetti. Gli adolescenti, nativi digitali, abitano un mondo di interazioni mediate dall’AI, dove la connessione è continua ma l’ascolto autentico si fa raro.
Allo stesso tempo, la crisi ambientale ci obbliga a ripensare la relazione con la natura e con il pianeta che abitiamo.
In questo contesto nasce HEI AI, spettacolo di teatro-danza e dispositivo di pensiero.
Scritto a quattro mani con l’AI, mette in scena il dialogo tra una danzatrice, che usa solo il linguaggio del corpo, e un software, presenza artificiale che risponde, provoca, interroga.
L’incontro tra intelligenza naturale e intelligenza artificiale diventa una riflessione incarnata sul significato stesso di relazione – quel fragile equilibrio tra empatia e controllo, intuizione e calcolo, presenza e simulazione.
La drammaturgia ruota attorno a un centro essenziale: come impariamo a costruire domande?
Perché il modo in cui formuliamo i nostri dubbi determina la qualità del nostro dialogo con il mondo.
È da questa capacità — profondamente umana — che nasce un atteggiamento responsabile, capace di orientare tanto il rapporto con la tecnologia quanto quello con l’ambiente.
Un invito a riscoprire la relazione come pratica viva di responsabilità e crescita, in un tempo in cui evolvere significa — prima di tutto — continuare a dubitare e a dialogare.
HEI AI si rivolge a un pubblico giovane, alle scuole e ai contesti culturali che desiderano investire su un’educazione sensibile al corpo, al linguaggio e alla complessità del pensiero.

In un futuro prossimo, Dorian torna sulla Terra insieme ad AI dopo una lunga esplorazione nello spazio.
Il pianeta è vuoto, ridotto al silenzio.
Eppure, qualcosa si muove: Corpo, presenza viva, istintiva, che comunica solo attraverso il movimento.
Dorian sta provando a mettere in scena, con AI, uno spettacolo sulla fine del mondo.
Ma la costruzione vacilla: l’AI produce testi finiti ma privi di vita, incapace di attraversare il dubbio.
Manca il processo, manca la relazione.
Dorian si scopre imprigionato in un dialogo che non ascolta, in un linguaggio che risolve invece di cercare.
La danza di Corpo diventa allora il controcanto poetico e fisico di questa impasse: un gesto che si ribella alla logica del codice, che apre lo spazio dell’imprevisto, del gioco, della conoscenza.
Attraverso la sua presenza, il teatro torna a essere un atto artigianale e fragile, evocando anche il teatro di figura come radice antica del “fare” scenico.
HEI AI intreccia ironia e visione per interrogare il rapporto tra umano e artificiale, parola e movimento, controllo e relazione.

 

INGRESSO GRATUITO FINO AD ESEURIMENTO POSTI